Appassionata di scrittura e laureata in dietologia clinica. Si interessa in particolare di fitoterapia e degli effetti della dieta chetogenica sulle funzioni cognitive del cervello.
Scienziata specializzata in nutrizione, ricerca alimentare e dieta chetogenica. Sta conducendo una ricerca pionieristica a livello mondiale sugli effetti della dieta chetogenica sul corpo umano.
Sì, e sono uno degli alimenti che si inseriscono con meno attriti. Il rapporto tra grassi e proteine è vicino a quello che la dieta chetogenica richiede, e il contenuto di carboidrati è quasi nullo.
Valore per 1 uovo medio (circa 55 g)
Quantità
Carboidrati
circa 0,6 g
Proteine
circa 6,5 g
Grassi
circa 5 g
di cui saturi
circa 1,6 g
Calorie
circa 72 kcal
Il tuorlo contiene la maggior parte dei grassi, delle vitamine liposolubili e della colina. L’albume è quasi esclusivamente proteine. Separare i due, pratica comune nelle diete ipocaloriche, ha poco senso in chetogenica: toglie proprio la parte che serve.
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Quante uova al giorno in chetogenica?
Con un budget di 20 o 30 g di carboidrati al giorno, le uova occupano uno spazio marginale. Il vincolo arriva prima dalle proteine.
Numero di uova
Carboidrati
Proteine
Quota del budget carb. da 25 g
2
1,2 g
13 g
5%
4
2,4 g
26 g
10%
6
3,6 g
39 g
14%
8
4,8 g
52 g
19%
12
7,2 g
78 g
29%
Anche a dodici uova al giorno i carboidrati restano sotto i 10 g. Il problema, semmai, è che 78 g di proteine da una sola fonte lasciano poco spazio al resto della giornata e possono superare il fabbisogno di chi segue una chetogenica classica.
Per la maggior parte delle persone il numero ragionevole è tra due e quattro uova al giorno come parte di un’alimentazione varia. Sei o più hanno senso solo all’interno di protocolli specifici e per periodi brevi.
L’uovo sodo ha gli stessi valori dell’uovo crudo: la cottura non cambia i carboidrati. È la preparazione più pratica e con meno variabili, si trasporta e si conserva in frigorifero fino a una settimana.
Dal punto di vista dei valori non cambia nulla rispetto all’uovo crudo: la cottura non modifica il contenuto di carboidrati. Cambia la digeribilità delle proteine, che aumenta con la cottura, e diminuisce leggermente la disponibilità di alcune vitamine del gruppo B.
L’unica accortezza riguarda il contesto: due uova sode da sole forniscono proteine e pochi grassi. In chetogenica conviene accompagnarle con una fonte grassa, come maionese senza zuccheri, avocado o olio d’oliva.
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Uova e colesterolo: cosa dicono davvero gli studi
La ricerca è divisa: su 16 studi valutati, il 44% rileva un aumento di LDL e il 56% no. Vale la pena riportarlo con precisione invece di dare una risposta secca.
Le metanalisi di studi randomizzati mostrano che il consumo di uova alza il colesterolo LDL, con effetti compresi tra 4,71 e 8,14 mg/dl a seconda dell’analisi [2] [3] [4]. Allo stesso tempo il rapporto tra LDL e HDL tipicamente non cambia [2].
Ci sono però tre elementi che complicano il quadro.
Elemento
Cosa emerge
Fonte
Qualità delle prove
una revisione ombrello del 2025 giudica la qualità complessiva delle evidenze molto bassa e l’associazione molto debole
[5]
Determinante principale
è il grasso saturo, non il colesterolo alimentare, a guidare l’aumento di LDL: due uova al giorno inserite in una dieta povera di grassi saturi hanno abbassato il colesterolo LDL
[6]
Variabilità individuale
gli aumenti si concentrano negli iper responder, che rappresentano circa un terzo della popolazione
[7]
Dati osservazionali
nella coorte di Framingham non è emersa un’associazione sfavorevole con cinque o più uova a settimana
[8]
La lettura più onesta è quindi la seguente: nella maggior parte delle persone le uova hanno un impatto modesto sul profilo lipidico, e conta di più la quantità complessiva di grassi saturi nella dieta. In una minoranza, gli iper responder, l’effetto è più marcato e giustifica un controllo periodico.
Chi ha già una diagnosi di ipercolesterolemia o assume statine dovrebbe concordare le quantità con il proprio medico prima di aumentarle.
Le uova in breve: domande rapide
Le uova contengono carboidrati? Circa 0,6 g per uovo medio, una quantità trascurabile nel bilancio giornaliero.
Le uova sono senza glutine? Sì, in forma naturale. Attenzione alle preparazioni impanate o alle frittate industriali.
Le uova sono adatte a una dieta low FODMAP? Sì, sono considerate a basso contenuto di FODMAP.
Le uova sono ricche di proteine? Circa 6,5 g per uovo, con un profilo aminoacidico completo.
Le uova contengono potassio? Circa 70 mg per uovo, un valore modesto: non sono una fonte rilevante di elettroliti.
Le uova sono ricche di colesterolo? Un tuorlo contiene circa 185 mg di colesterolo, ma il colesterolo alimentare incide meno sul profilo lipidico rispetto al grasso saturo complessivo [6].
Si possono mangiare uova tutti i giorni? Per la maggior parte delle persone sì, entro le quantità indicate sopra.
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Come cucinare le uova in chetogenica
Il metodo di cottura non cambia i carboidrati, ma cambia il contenuto totale di grassi, e in chetogenica questo conta.
Strapazzate con burro o panna aumentano l’apporto di grassi e sono la preparazione più adatta a chi deve alzare la quota lipidica.
In frittata o omelette permettono di aggiungere formaggi stagionati o verdure a basso contenuto di carboidrati.
Al tegamino con burro chiarificato reggono temperature più alte senza alterare i grassi.
Sode o alla coque restano la scelta più pratica, da accompagnare a una fonte grassa.
Da evitare le preparazioni con farina, pangrattato o latte, che introducono carboidrati non necessari. Per idee di preparazione si possono consultare le ricette chetogeniche.
La dieta delle uova: quando ha senso
La dieta delle uova è un protocollo dimagrante di pochi giorni basato quasi esclusivamente su uova. Non va confusa con l’inserimento normale delle uova in chetogenica: è un regime restrittivo a termine, con un calo iniziale composto in gran parte da acqua. Schema, menù e risultati reali sono raccolti qui: dieta delle uova.
Egg fast: la variante intensiva
L’egg fast è la versione chetogenica dello stesso protocollo, con un apporto di grassi molto più alto e l’obiettivo di mantenere la chetosi. Si usa per superare uno stallo di peso all’interno di una dieta keto già avviata, per periodi di 3 o 5 giorni. Regole e schema completo: egg fast.
Bibliografia
VEDI TUTTI
Leaf A., Rothschild J.A., Sharpe T.M., International society of sports nutrition position stand: ketogenic diets, Journal of the International Society of Sports Nutrition, 2024, PMID 38934469
Li M.Y., Chen J.H., Chen C., Association between Egg Consumption and Cholesterol Concentration: A Systematic Review and Meta-analysis of Randomized Controlled Trials, Nutrients, 2020, PMID 32635569
Rouhani M.H., Rashidi-Pourfard N., Salehi-Abargouei A., Effects of Egg Consumption on Blood Lipids: A Systematic Review and Meta-Analysis of Randomized Clinical Trials, Journal of the American College of Nutrition, 2018, PMID 29111915
Khalighi Sikaroudi M., Soltani S., Kolahdouz-Mohammadi R., The responses of different dosages of egg consumption on blood lipid profile: An updated systematic review and meta-analysis of randomized clinical trials, Journal of Food Biochemistry, 2020, PMID 32524644
Formisano E., Lopes Neri L.C., Caffa I., Borgarelli C., Effect of egg consumption on health outcomes: an updated umbrella review of systematic reviews and meta-analysis of observational and intervention studies, Nutrition Metabolism and Cardiovascular Diseases, 2025, PMID 39934049
Carter S. et al., Dietary cholesterol and saturated fat in eggs: a, PMID 40339906 randomized crossover trial, 2025
Blesso C.N., Fernandez M.L., Dietary Cholesterol, Serum Lipids, and Heart Disease: Are Eggs Working for or Against You?, Nutrients, 2018, PMID 29596318
Zhou X., Mott M.M., Yiannakou I., Bradlee M.L., Eggs and a Fiber-Rich Diet Are Beneficially Associated with Lipid Levels in Framingham Offspring Study Adults, Current Developments in Nutrition, 2024, PMID 38500805
Adrianna Kalista
Ha studiato dietologia clinica e i suoi interessi non si fermano alla parola “dieta”. È autrice di contenuti professionali sulla nutrizione. È affascinata dalla cultura dietetica contemporanea, dalla fitoterapia e dagli effetti della dieta chetogenica sulle funzioni cognitive del cervello. Promuove la dietoterapia e il trattamento nutrizionale delle malattie.
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