NEGOZIO UFFICIALE IN ITALIA
Cambia regione/lingua
Seleziona il tuo paese/regione preferito:
Cambiare paese/regione svuoterà il tuo carrello.
Gli account clienti esistenti sono assegnati alle rispettive regioni.
NEGOZIO UFFICIALE IN ITALIA
Seleziona il tuo paese/regione preferito:
Cambiare paese/regione svuoterà il tuo carrello.
Gli account clienti esistenti sono assegnati alle rispettive regioni.
NEGOZIO UFFICIALE IN ITALIA
Seleziona il tuo paese/regione preferito:
Cambiare paese/regione svuoterà il tuo carrello.
Gli account clienti esistenti sono assegnati alle rispettive regioni.
Le strisce per la chetosi rilevano l’acetoacetato eliminato con le urine e danno un risultato a colore in circa 15 secondi. Costano 7,90 € per 200 test, cioè 0,04 € a misurazione, il modo più economico per verificare l’ingresso in chetosi nelle prime settimane. Hanno però un limite preciso: dopo l’adattamento il corpo elimina meno chetoni e la striscia si sbiadisce anche quando la chetosi è stabile.


✔ Strumento eccellente per misurazioni quotidiane
✔ Facile da usare
✔ Testato in laboratorio
✔ Metodo di test più rapido e conveniente


✔ Strumento eccellente per misurazioni quotidiane
✔ Facile da usare
✔ Testato in laboratorio
✔ Metodo di test più rapido e conveniente
Si immerge la striscia nell'urina per un secondo, si elimina l'eccesso e si legge il colore dopo circa 15 secondi confrontandolo con la scala sulla confezione. Il tempo di lettura conta: prima è troppo presto, dopo il colore continua a scurirsi e falsa il risultato.
La scala va dal beige, che indica assenza di chetoni, al viola scuro dei valori più alti. Non è una misura numerica precisa ma una fascia, ed è sufficiente per rispondere alla domanda che ci si pone all'inizio: sono in chetosi oppure no.
Il momento migliore è al mattino, prima di bere, oppure a distanza di qualche ora dai pasti. Misurare subito dopo aver bevuto molto diluisce le urine e restituisce un colore più chiaro del reale.
Non si guastano: cambia quello che c'è da misurare, e questa è la cosa più importante da sapere prima di comprarle. È anche il motivo per cui molte persone concludono erroneamente di essere uscite dalla chetosi.
All'inizio il corpo produce più chetoni di quanti riesca a usarne, e il surplus finisce nelle urine. È quel surplus che la striscia rileva, non i chetoni che stai bruciando.
Con l'adattamento il corpo diventa efficiente e ne spreca sempre meno. La striscia si sbiadisce proprio mentre la chetosi si consolida, quindi dopo tre o quattro settimane il dato perde valore informativo.
Da quel momento in poi, per continuare a monitorare serve una misurazione nel sangue. Un chetometro costa circa 1 € a misurazione contro 0,04 €, ma legge i chetoni circolanti e non quelli eliminati.
Conviene nelle prime settimane, quando la domanda è binaria e la frequenza di controllo è alta. Con 200 test a disposizione puoi misurare due volte al giorno per tre mesi senza pensare al costo.
È anche il metodo giusto per capire come reagisci a un pasto specifico senza pungerti il dito. Il feedback arriva con qualche ora di ritardo rispetto al sangue, ma è gratuito in confronto.
Non conviene invece a chi è già adattato o a chi usa chetoni esogeni. Nel primo caso il dato è sbiadito per costruzione, nel secondo può risultare fuorviante rispetto a quello che accade nel sangue.
L'idratazione è la variabile che incide di più: bere molto diluisce le urine e schiarisce la striscia. Una lettura più chiara non significa quindi automaticamente meno chetosi.
Conta anche la conservazione: il tubo va richiuso subito e tenuto lontano da umidità. Le strisce esposte all'aria si degradano e restituiscono letture inattendibili anche prima della scadenza.
Scegli il formato in base a quanto pensi di misurare e ordina il tuo tubo.
Si immergono nell'urina per un secondo e si legge il colore dopo circa 15 secondi sulla scala della confezione. Il tempo di lettura è importante: oltre i 15 secondi il colore continua a scurirsi e il risultato non è più valido.
Perché dopo l'adattamento il corpo elimina meno chetoni, non perché tu sia uscito dalla chetosi. Le strisce misurano il surplus escreto, che si riduce proprio quando il metabolismo diventa efficiente.
Circa 0,04 €, con 200 test a 7,90 €. È il metodo più economico disponibile. Un chetometro a sangue costa circa 1 € a misurazione, ma misura un parametro diverso.
Le strisce nelle prime settimane, il chetometro dopo l'adattamento. Non è una questione di precisione ma di che cosa misurano: eliminazione le prime, concentrazione nel sangue il secondo.
Al mattino prima di bere, oppure a qualche ora di distanza dai pasti. Misurare dopo aver bevuto molto diluisce le urine e schiarisce la striscia, restituendo un risultato più basso del reale.
Sì, e si degradano anche prima della scadenza se il tubo resta aperto. Vanno richiuse subito dopo l'uso e conservate lontano da umidità, altrimenti le letture diventano inattendibili.
Danno letture poco affidabili in quel caso. Gli integratori alzano il BHB nel sangue, che le strisce urinarie non misurano, quindi il risultato non riflette quello che sta accadendo.