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Gli omega 3 sono acidi grassi polinsaturi: il corpo non produce l’ALA e converte l’ALA in EPA e DHA solo in misura limitata, quindi li assumi con il cibo. I più importanti sono EPA e DHA, di origine marina, e per l’adulto i LARN indicano 250 mg al giorno di EPA e DHA. In una dieta keto in cui prevalgono carne, formaggi e burro, il pesce grasso o un olio di microalghe sono i modi più semplici per portare EPA e DHA a tavola. In questa guida vedi come scegliere nello shop online di BeKeto.

INDICE
Gli omega 3 sono acidi grassi polinsaturi di tre tipi principali: ALA di origine vegetale, EPA e DHA di origine marina; il corpo converte l’ALA in EPA solo in misura limitata e in DHA in misura molto bassa [1]. EPA e DHA vengono prodotti dalle microalghe e da altri microrganismi marini; i pesci li accumulano soprattutto con il cibo e ne producono da soli solo in misura limitata, e solo alcune specie [3] [4].
| Acido grasso | Dove si trova | Nota |
|---|---|---|
| ALA | noci e altra frutta a guscio | precursore, convertito in EPA in misura limitata |
| EPA | pesce azzurro, olio di microalghe | forma a catena lunga |
| DHA | pesce azzurro, olio di microalghe | forma a catena lunga |
Per i ruoli dei due acidi grassi marini trovi un approfondimento sulla differenza tra EPA e DHA.
Per EPA e DHA l’Unione Europea ha autorizzato poche indicazioni sulla salute, e ciascuna vale solo a partire da una quantità giornaliera precisa [5].
| Indicazione | Condizione |
|---|---|
| L’EPA e il DHA contribuiscono alla normale funzione cardiaca. | L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di EPA e di DHA. |
| Il DHA contribuisce al mantenimento della normale funzione cerebrale. | L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di DHA. |
| Il DHA contribuisce al mantenimento della capacità visiva normale. | L’effetto benefico si ottiene con l’assunzione giornaliera di 250 mg di DHA. |
I 250 mg per il cuore sono la somma di EPA e DHA. Le condizioni d’uso delle indicazioni sui trigliceridi e sulla pressione sanguigna sono 2 g e 3 g al giorno di EPA e DHA, da 8 a 12 volte più dei 250 mg [5]. Per sistema immunitario, articolazioni, umore, pelle o dimagrimento non esiste alcuna indicazione autorizzata per gli omega 3 [5]. La revisione Cochrane del 2020, su 86 studi randomizzati e 162 796 adulti, ha rilevato che aumentare l’assunzione di EPA e DHA ha un effetto piccolo o nullo sulla mortalità complessiva, RR 0,97, e sugli eventi cardiovascolari, RR 0,96 [6]. Qui trovi la guida sui benefici degli omega 3.
Per l’adulto i LARN della SINU 2014 indicano un’assunzione adeguata di 250 mg al giorno di EPA e DHA, valore coerente con quello fissato dall’EFSA [2] [7]. I LARN indicano anche, per i PUFA n-3 nel complesso, un intervallo di riferimento dallo 0,5 al 2,0 % dell’energia: è un’altra misura, non va confusa con i 250 mg di EPA e DHA [2].
Le condizioni d’uso delle indicazioni sui trigliceridi, 2 g, e sulla pressione, 3 g, sono molto più alte di quelle di un integratore tipico [5]. L’EFSA ritiene che fino a 5 g al giorno di EPA e DHA da integratori non destano preoccupazioni in termini di sicurezza per gli adulti, purché l’olio non sia ossidato; è un limite di sicurezza, non una raccomandazione [8] [9]. Per il momento giusto leggi quando prendere gli omega 3.
Lo sapevi? I LARN usano due misure diverse: 250 mg al giorno per EPA e DHA, mentre i PUFA omega 3 complessivi sono espressi come 0,5 a 2,0 % dell’energia.
EPA e DHA si trovano soprattutto nel pesce azzurro e nel pesce grasso; l’ALA nelle noci e in altra frutta a guscio [12]. Le Linee guida CREA 2018 indicano di consumare pesce e prodotti ittici «almeno 2-3 volte a settimana», scegliendo pesce azzurro nostrano; secondo CREA, questo consumo consente di assumere le quantità necessarie di omega 3 [12].
In 1 108 campioni di salmone d’allevamento norvegese, tra il 2005 e il 2020, la mediana di EPA e DHA è scesa di oltre il 60 %; una porzione da 175 g copre ancora l’assunzione adeguata settimanale di un adulto [13]. In chi segue una dieta keto, burro, panna e carne di animali terrestri portano poco EPA e DHA: l’apporto dipende dalle scelte: alto con il pesce grasso, basso con carne, latticini, frutta secca e oli vegetali [14]. Approfondisci gli omega 3 negli alimenti.
Gli integratori si ottengono da pesce, da fegato di merluzzo, da krill o da microalghe, e differiscono soprattutto per la fonte, per la presenza di altre sostanze e per la forma in cui EPA e DHA sono presenti [15]. L’olio di pesce da pesci interi e l’olio di microalghe forniscono EPA e DHA senza vitamine A e D, mentre l’olio di fegato di merluzzo contiene anche queste vitamine [15]: considera quelle che assumi già con la dieta e altri integratori. In caso di allergia a pesce o crostacei controlla la fonte sull’etichetta e, nel dubbio, chiedi al medico.
L’olio di krill è un’altra fonte marina. Nel confronto tra krill e olio di pesce, una metanalisi di rete di 64 studi randomizzati non ha trovato differenze significative sui trigliceridi [16]. Per chi non vuole ingredienti da pesce, l’olio di microalghe è la via più diretta: in una revisione di 13 studi, l’olio di microalghe ha aumentato l’indice omega 3 in tutti gli studi, mentre gli oli ricchi di ALA no [17]. Qui trovi la guida agli omega 3 vegan da microalghe.
Lo sapevi? Un solo tipo di olio porta con sé anche vitamine A e D: quello di fegato di merluzzo, mentre pesce intero e microalghe ne sono privi.
Un integratore di qualità dichiara quanti mg di EPA e DHA contiene la porzione giornaliera, indica da quale fonte proviene l’olio e permette di verificare la freschezza [18]. Leggi la riga con EPA e DHA per porzione: il peso totale dell’olio o la somma di tutti gli omega 3 non dice quanti mg di EPA e DHA assumi.
Per la freschezza, la monografia volontaria GOED fissa per l’olio questi limiti: PV 5 meq/kg, p-AV 20 e TOTOX 26: è uno standard dell’industria, non una legge [18]. Per gli oli aromatizzati, p-AV e TOTOX non sono affidabili e contano il PV del prodotto finito e il p-AV dell’olio di base [18]. Anche il formato conta: dopo l’apertura il liquido si ossida più in fretta della capsula [19], quindi tienilo in luogo fresco e asciutto, al riparo dalla luce solare [20]. Per orientarti, parti dagli omega 3 migliori e dalla guida agli integratori di omega 3.
MEGA Omega 3 Vegan di BeKeto fornisce in 5 ml, un cucchiaino, 570 mg di DHA e 185 mg di EPA da olio di microalghe, senza pesce, senza vitamine A e D, a base di olio MCT e al gusto di limone [20]. Usa microalghe Schizochytrium sp., contiene 150 ml per 30 porzioni, limone di Sicilia ed è confezionato in una bottiglia di vetro scuro; puoi assumerlo al cucchiaino o aggiungerlo a piatti freddi, ma non usarlo per cuocere [20]. Una porzione supera la soglia di 250 mg di EPA e DHA e quella di 250 mg di DHA delle indicazioni della tabella; il profilo è prevalentemente DHA, con una quota di EPA più bassa, e non raggiunge le condizioni d’uso di 2 g e 3 g delle indicazioni su trigliceridi e pressione [20] [5]. Non abbiamo trovato studi sull’uomo che valutino gli omega 3 nella dieta chetogenica [14]. Trovi il prodotto tra gli integratori keto. Il prodotto è destinato esclusivamente agli adulti. Non è adatto a bambini, donne in gravidanza e in allattamento. Se assumi farmaci anticoagulanti o devi sottoporti a un intervento chirurgico, parlane con il medico.
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Se segui la dieta keto e non vuoi l’olio di pesce, esiste un olio di microalghe. MEGA Omega 3 Vegan è un olio liquido con olio MCT e gusto limone.
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Gli omega 3 sono in genere ben tollerati, ma con farmaci anticoagulanti o prima di un intervento chirurgico è bene parlarne con il medico [21]. Altroconsumo segnala che possono interagire con gli anticoagulanti e aumentare il rischio di emorragia [21]. In una metanalisi di 11 studi randomizzati, però, le emorragie non sono risultate significativamente più frequenti (RR 1,09) [22].
Un punto da considerare è la fibrillazione atriale: in 8 studi randomizzati con 83 112 persone è risultata più frequente con gli omega 3 (RR 1,24), con un rischio che aumenta con la dose, soprattutto in chi ha già una malattia di cuore [23]. Per un quadro dedicato, leggi le controindicazioni degli omega 3.
Per il rapporto tra omega 6 e omega 3 l’EFSA non ha fissato nessun valore ideale, e il riferimento di 250 mg riguarda solo EPA e DHA [7]. Nella dieta occidentale il rapporto omega 6/omega 3 è stato stimato intorno a 15:1 o 17:1 [24]. I pareri sono discordi: alcuni ricercatori lo considerano un indicatore fuorviante e propongono di guardare piuttosto alla quantità di EPA e DHA che hai nel sangue, cioè all’indice omega 3 [25]. Per approfondire, leggi la guida su omega 3, 6 e 9.
Altri integratori per la dieta keto
L’assunzione quotidiana è la norma: il livello nel sangue sale nel giro di settimane e dopo la sospensione resta alto per circa quattro settimane, poi scende [11]. Per gli adulti l’EFSA non segnala problemi di sicurezza fino a 5 g al giorno di EPA e DHA da integratori [8] [9]: è un limite di sicurezza, non una dose consigliata.
Chi assume farmaci anticoagulanti o deve sottoporsi a un intervento chirurgico ne parla prima con il medico [21].
Durante un pasto che contiene grassi, perché i grassi favoriscono l’assorbimento di EPA e DHA [10]. Non abbiamo trovato studi che individuino un’ora del giorno migliore [14].
Per EPA e DHA non esiste un’indicazione UE sul colesterolo; per i trigliceridi esiste un’indicazione autorizzata, con la condizione d’uso di 2 g al giorno di EPA e DHA [5]. Per il colesterolo l’unica indicazione UE riguarda l’ALA vegetale, con 2 g al giorno di ALA [5].
Se mangi pesce almeno 2-3 volte a settimana, come indica CREA, assumi le quantità necessarie [12]. Se ne mangi meno o preferisci una fonte senza pesce, controlla quanti mg di EPA e DHA assumi in una settimana: un olio di microalghe è un’alternativa.
Integratori Keto
Nella categoria Integratori Keto trovi vitamine, elettroliti e altri integratori per la dieta chetogenica.
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